• Pubblicata il:
  • Autore: MARINA 1993
  • Categoria: Racconti trans
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  • Categoria: Racconti trans

VITA DA TRANS A NAPOLI

Quella sera sono tornata dalla scuola di teatro verso le 7 e ho fatto un bel bagno. Non mi sono neanche più dovuta radere i peli, perchè gli ormoni che prendevo da mesi stavano facendo il loro effetto. In camera da letto ho trovato il mio body nero preferito, le mutande di pizzo e le calze a rete, sempre nere e la micro-minigonna nera che copriva a malapena il culo. Li ho indossati e mi sono truccata con il rossetto rosso ciliegia, le ciglia finte, l'ombretto e il fard. Mi sono sistemata i capelli con una parrucca biondo platino, ho aggiustato le protesi mammarie sotto il body senza reggiseno e poi ho chiamato la mia collega Lisa al telefono.
Non si sentiva tanto bene e voleva andare a letto presto, ma io ho insistito perchè avevo accettato un lavoro per due trans e le ho detto che sarei passata a prenderla dopo 15 minuti. Quando è uscita con un mini-abito nero in latex e sandali coi tacchi da 10 cm, ha detto di avere un po' di febbre e che aveva preso una tachipirina.
Ho guidato altri 30 minuti per arrivare sul posto dell'appuntamento. Era un parcheggio vicino al Vomero e il mio gancio non c'era ancora.
Abbiamo aspettato 20 minuti fumandoci uno spinello, ho provato a chiamare il gancio al suo cellulare ma non ha risposto. Ho fatto appena in tempo a dire:
- 'Fanculo! Ci ha fatto il bidone!
Quando una Volvo Station Wagon di grossa cilindrata si è fermata proprio accanto a noi. Al volante c'era un uomo anziano, ha abbassato il finestrino e si è scusato per il ritardo. Ha detto di non avere problemi economici e ha chiesto cosa eravamo disposte a fare.
- Dipende da quello che vuoi...
- Un pompino e una scopata da dietro...
- Ma sei sicuro di farcela?
- E come no! Mica ne faccio due di seguito io... il pompino me lo fai tu e l'altra trans me lo mette in culo!
Quando siamo entrate in macchina, ci siamo accorte che non indossava i pantaloni.
- Hey principe azzurro! Tieni così tanta fretta?
- Mannaggia a lei, mannaggia! Quella zoccola di mia moglie mi fa sorvegliare da un investigatore privato. C'ho messo mezz'ora a seminarlo...
Ci ha pagato in anticipo e ci siamo messe all'opera. Abbassati i sedili, la Volvo pareva un campo da calcetto! Io ho preso il suo pesce in bocca succhiandolo forte, mentre Lisa, da sotto, gli spalmava un po' di lubrificante nel culo e ha iniziato a introdurre un dito. Quando il suo cazzo è stato abbastanza rigido, io gli ho infilato un condom, mi sono tolta le mutande e mi sono arrampicata su di lui cavalcandolo fino a farlo eiaculare. Subito appresso Lisa l'ha girato a pecora e se l'è inculato per un quarto d'ora insultandolo in tutti i modi possibili. Di solito, a quel tipo di clienti, piace assai essere umiliati e, visto il ritardo, a noi piaceva assai insultarlo.

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